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14 Maggio 2020

I 10 Punti per progettare un sito Web

Necessiti di una consulenza sulla progettazione di un sito Web ?

Contattaci ed esamineremo con te la tua situazione.

Ossia come non buttare Soldi in un progetto che non sarà visibile

1. ANALISI DEI PRODOTTI/SERVIZI E STUDIO DELLE KEYWORD 

 

Prima di iniziare ad analizzare come progettare un sito Web è necessario definire con l’imprenditore quali 

siano i prodotti/servizi da proporre al cliente e quali tra questi generino maggiore fatturato.  

 

Determinante è pure comprendere quale sia la U.S.P. (Unique Selling Proposition),  ossia  la  caratteristica  

unica per  cui  il  consumatore  dovrebbe  preferire  tale prodotto o servizio rispetto ad altri sul mercato. 

 

Ad  un’analisi  interna  all’azienda  dovrà  poi  seguire  un’analisi  esterna:  dov’è possibile intercettare nuovi

 clienti online?  

 

Google è il luogo in cui il nostro potenziale cliente esplicita la sua “DOMANDA REALE”, ossia dove, già 

conscio del suo bisogno, scrive la parola chiave con cui vuole cercare un eventuale fornitore; di conseguenza, 

è qui che l’azienda dovrebbe farsi trovare.   

 

Una volta individuati prodotti e/o servizi, bisogna infatti procedere ad uno studio delle  Keyword  (parole  chiave) 

 che  meglio  li  identifichino.  Ecco  i  valori  da esaminare: 

 

- Volume di Ricerca Media, un valore che riporta quante persone ricercano mensilmente la keyword in esame; 

- Keyword Difficulty, ovvero la difficoltà che si avrà nel posizionarla;

- Keyword Opportunity, ossia quanto sarà opportuno posizionare quella keyword.

 

Una  valutazione  delle  keyword  gioca  un  importante  ruolo  all’interno  della strategia digitale: ecco perché 

consigliare l’imprenditore su questo è davvero indispensabile. 

 

 

 


2. ANALISI DEI COMPETITORS 

 

Copiare quello che fanno gli altri è sempre stata una pessima idea; studiare quello che fanno per misurarsi e 

migliorare il proprio Business è sempre stata ottima.  

 

Individuare  come  comunicano  i  competitors,  che  tipo  di  posizionamento  hanno raggiunto e su che keyword 

puntano è un’analisi essenziale da effettuarsi prima di comporre la propria strategia. 

 

Essa deve partire dai siti Web, dal modello comunicativo, dai punti di forza delle altre imprese, e, come appena 

detto, dal loro posizionamento su Google con Keyword che anche a noi interessano.

Per lavorare bene su quest'ultima parte consigliamo Seozoom, uno splendido tool tutto italiano che ci permette

di capire su quale chiavi di ricerca si concentra un'azienda, che posizionamenti è riuscita ad ottenere per quella

chiave e, soprattutto, di conoscere quali keywords siano correlate a quella che stiamo analizzando.

Senza lo studio di questi dati non può essere creata una strategia che tenga conto di tutti gli elementi necessari.

 

Altra importante analisi è da effettuarsi sui Social: che Social Network presidiano i nostri competitor? Qual è la

 loro Fan Base su Facebook? E su Instagram? Se si identificano come B2B, utilizzano LinkedIn in modo strategico?  

 

 

3. PROGETTO GRAFICO ESCLUSIVO E RESPONSIVE 

 

L’identità di un’azienda è un elemento fondamentale nella comunicazione e la base su cui impostare un corretto 

posizionamento sul mercato di riferimento.  

 

Non è perciò possibile, a mio giudizio, affidarla ad una progettazione grafica basata su “template”, su grafiche di base

 leggermente adattate al cliente di volta in volta.  

 

Lo studio del tratto, dell’iconografia, degli elementi identificativi di una azienda sono attività  che  vanno  progettate 

 da  un  professionista. 

 L’ideazione  del  Marchio,  del corredato grafico in perfetta linea stilistica per il sito Web e di altri documenti aziendali

 (es. brochure digitali) necessita  di essere curata alla pari di quella offline. 

 

 

 

4. STUDIO DELL’USABILITA’ E CALL TO ACTION 

 

Fase determinante nella progettazione di un sito Web è la definizione della sua struttura e dell’albero di navigazione. 

 

Se il primo passo è individuare quali siano le sezioni necessarie a comunicare ciò di ui  si  occupa  la  nostra  

Azienda,  il  secondo  è  comprendere  bene  come  disporle affinché il visitatore sia guidato nel suo percorso di visita. 

 

Pensiamo alle sezioni del sito come alle corsie di un supermercato con cartelli per settore merceologico: mentre

 l’utente naviga ricordategli sempre  in che sezione (e/o sottosezione) si trova. Le “briciole di pane” sono il Siete 

Qui del Web. 

 

Come indica Steve Krug nel suo libro “Don’t Make Me Think”, quando navighiamo non leggiamo dettagliatamente

 ogni testo del sito Web, ma scorriamo la pagina in cerca del primo Link che cattura il nostro interesse… e di solito 

abbiamo fretta di trovare subito la soluzione ai nostri problemi. 

 

Se vogliamo perciò facilitare il visitatore dobbiamo prevedere delle sezioni ad Accesso  Rapido che già dalla Home 

Page gli permettano di raggiungimento l’argomento che gli interessa. Gli elementi grafici dovranno essere accompagnati 

da un pulsante che permetta all’utente di approfondire  la materia; questo tasto si chiama Call to Action e deve essere 

progettato in maniera da invitare esplicitamente l’utente all’azione.  

 

Attorno a queste sezioni conviene evitare tutto ciò che potrebbe creare “rumore” e, di conseguenza, distrarre il 

visitatore dall’individuazione rapida dell’oggetto del suo interesse. 

 

 

 

5. L’IMPORTANZA DELLE IMMAGINI E DEI VIDEO 

 

Le immagini ed i video sono elementi determinanti per la rappresentazione di un prodotto o servizio.  

 

In questo senso, si veda, ad esempio, l’esplosione di Instagram, la piattaforma basata su immagini (e video) 

che sta spopolando tra i Social concorrenti.  

 

Tuttavia, diversamente dal Social, dove le immagini possono essere scattate utilizzando lo Smartphone, per il Web

 è necessario che le fotografie vengano realizzate da esperti del settore.  

 

Il tipo di ripresa, la messa a fuoco, gli orientamenti, il formato, l’uso delle luci e delle ombre sono tutti accorgimenti 

a cui solo un fotografo professionista può dare la giusta importanza. Stesso principio vale per i video, per cui si 

consiglia di procedere con un progetto di Storyboard. 

 

Ultimo ma non meno importante, ricordate di rinominare le immagini inserite sul sito Web! Google legge e ricava 

elementi per la SEO anche da qui, per cui utilizzate le parole chiave per descrivere ciò che le foto rappresentano.  

 

 

 

6. CORRETTA ALBERATURA PRODOTTI/SERVIZI 

 

La struttura di un sito, definita “ad albero”, si snoda da una Home Page (tronco) verso altre sezioni e sottosezioni (rami). 

Ma come fare per impostare  l’architettura delle informazioni in modo corretto?  

 

Per  capirlo,  bisogna  adottare  il  punto  di  vista  dell’utente.  L’obiettivo  di  un visitatore su un sito web è quello di

 trovare una valida risposta alla  sua domanda nel minor tempo possibile. Se non saremo bravi a farlo in poco

 (preziosissimo) tempo, questo proseguirà la sua ricerca altrove, prediligendo un competitor.  

 

Ecco allora che una navigazione più friendly ed intuitiva possibile sarà l’unica davvero performante.  

 

Anche a lato tecnico, una buona infrastruttura favorirà i crawler di Google, che, prelevando con maggiore facilità 

dei contenuti ben strutturati dal nostro sito, lo indicizzeranno meglio. Allo stesso modo, un percorso studiato di Link, 

chiamato in gergo tecnico “briciole di pane”, lo renderà più autorevole e permetterà all’utente di spostarsi su una 

qualsiasi altra sezione con un solo click. Se la vostra attività online prevede la definizione 

di un E-commerce, la suddivisione per Categorie  merceologiche è sempre la scelta più adeguata.  

 

 

7. SCRITTURA DEI TESTI PER LA SEO 

 

La SEO COPY è una tecnica che permette di combinare le caratteristiche di un buon testo con le esigenze di 

indicizzazione dei contenuti di Google.

Per buon testo, si intende una produzione scritta grammaticalmente corretta e che risulti interessante in primis 

per il lettore.  

 

Le specifiche richieste da Google per un testo da indicizzare riguardano la presenza di un titolo in H1 (tag) con

 indicazione della parola chiave principale, possibilmente posta all’inizio del testo, e di un sottotitolo con il tag H2. 

 

Considerato che parole chiave principali e secondarie dovranno essere inserite più volte all’interno del testo, 

assicuratevi che la lettura finale non risulti mai difficile e ridondante.  

 

Fate anche una buona scelta tra parole chiave commerciali (es. gomme da neve) e parole chiave informative

 (es. quali sono le gomme da neve migliori), di modo da posizionare queste ultime sfruttando la “coda lunga” e da 

attirare utenti con intenti di ricerca differenti.  

 

 

 

 

8. STRUTTURA DI WEB MARKETING

 

Il sito Web è paragonabile ad un’auto che necessita di ruote per poter funzionare; se il sito Web non viene realizzato 

con un’adeguata struttura di Web Marketing, resterà sempre e solo una bellissima auto ferma in garage. 

Oltre alla sopracitata ricerca delle parole chiave e alla loro valorizzazione con la Copy SEO, ecco le altre specifiche

 tecniche determinanti per l’indicizzazione:  

 

- Robots.txt, un file da inserire nel codice del sito Web utile a non fare indicizzare alcune pagine ai Crawler di Google

- Mappa.XML, indispensabile per indicare a Google quali pagine debbano essere scansionate ed indicizzate

- Schema.org, una porzione di codice che indica a Google l'insieme dei dati aziendali (dati strutturati) supportati

dal motore stesso e che incide ulteriormente sul posizionamento del sito Web

 

Vi state ancora chiedendo se sono davvero indispensabili? Penso vi basti sapere che, in loro assenza, Google 

indicizzerebbe a caso i contenuti scansionando  anche quelli non interessanti.  

 

 

 

 

9. STRATEGIA DI VISIBILITA’ SOCIAL 

 

Se la SEO (ruote) sono necessarie al sito Web per produrre visibilità, una buona strategia Social rappresenta il 

carburante ideale per fare correre al meglio la nostra auto. 

 

Se la SEO con Google ci è necessaria per intercettare la Domanda Reale, i Social sono un elemento imprescindibile 

per generare contatti da “Domanda Latente”. 

 

Tuttavia, nonostante quasi ognuno di noi abbia giornalmente a che fare con Profili e Pagine Social, progettare una

 Strategia Social professionale non è  un’attività alla portata di tutti. Ciò richiede una certa esperienza nel comprendere

 i Prodotti/Servizi Aziendali, i Mercati e nel costruire le “Buyer Personas”,  elementi fondamentali per l’Inbound Marketing. 

 

L’individuazione  delle  Buyer  Personas  viene  realizzata  mediante  una  raccolta  di informazioni che ci permettono 

di capire come il nostro potenziale  cliente prenda le decisioni di acquisto. La sua età, sesso, residenza, professione,

 livello culturale e le sue preferenze ci permettono appunto di dare forma  ai nostri clienti ideali. 

 

Definito  ciò,  con  un  corretto  utilizzo  di  Facebook  ADS,  è  possibile  andare  ad intercettarli: essi ancora non 

ci conoscono, ma potrebbero essere i nteressati ai nostri prodotti/servizi. 

 

 

 

10. ADEMPIMENTI AMMINISTRATIVI

 

Non meno importanti rispetto alla struttura di un sito Web, sono gli adempimenti amministrativi. Sicuramente non 

incidono sulla visibilità del sito ma, se non attivati, potrebbero far incorrere l’azienda in significative sanzioni. 

 

Esaminiamo i principali:

 

- GDPRil sito deve avere un documento per la GDPR sul trattamento dei dati e qualsiasi Form di raccolta dati 

(ad oggi anche la sola e-mail o telefono) deve avere una autorizzazione al GDPR; 

- Cookie Policy: strettamente connessa al GDPR deve esplicitare quali sono i tipi di Cookie attivi sul sito e far si che

il visitatore accetti esplicitamente gli stessi

- Partita IVA: sin dal lontano 2006 è obbligatorio riportarla, assieme ai dati societari, sulla Home Page del sito Web

- Informativaobbligatoria per le SRL e le SPA dal 2009, dove l’articolo 2250 della Legge 88/2009 prevede che queste

 categorie societarie debbano indicare, oltre ai dati aziendali, la PEC, il REA, il Capitale in Bilancio e  l’eventuale modifica 

dello stesso a seguito di riduzioni. 

 

Detto questo, verificate se il vostro sito Web possiede questi dati… o la loro assenza prevederà sanzioni abbastanza 

importanti!  

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